Categoria: Varie

  • Backup e Restore di file di grandi dimensioni in Plesk

    Plesk offre un valido strumento di Backup e Restore dei siti presenti nel sistema, addirittura in Plesk 12.5 è finalmente presente il backup incrementale ed è favvero molto efficiente, ma se volete effettuare il restore di siti di grandi dimensioni. e magari avete il disco con la partizione di root (la /) di piccole dimensioni, potreste avere il problema dello spazio su disco esaurito, vediamo come evitare questo problema in pochi semplici passi.

    1. Stoppare il servizio Plesk

      /etc/init.d/psa stop

    2. Creare la directory tmp

      mkdir /var/lib/psa/tmp

    3. Impostare i permessi

      chown psaadm:psaadm /var/lib/psa/tmp
      chmod 755 /var/lib/psa/tmp

    4. Rimuovere la directory tmp dalla directory PMM

      rm -R /usr/local/psa/PMM/tmp

    5. Create un link simbolico per la suddetta directory

      ln -s /var/lib/psa/tmp /usr/local/psa/PMM/tmp

    6. Modificare con il proprio editore preferito il file psa.conf

      vi /etc/psa/psa.conf

    7. Sostituire nella configurazione il valore di DUMP_TMP_D con /var/tmp
    8. Riavviare il server Plesk

      /etc/init.d/psa start

  • Come rimuovere con Vi/Vim il carattere ^M alla fine dei file

    Vi sarà capitato in sistemi Unix/Linux di aprire file di testo, script etc, e trovare alla fine di ogni riga il carattere ^M, che diversamente da quanto si può pensare non è qualcosa di inserito erroneamente, ma è il carriage return, cioè il ritorno a capo, per come, diversamente dai sistemi Windows, viene gestito nella codifica dei sistemi UNIX e Linux, e che corrisponde alla combinazione di tati CTRL+M.

    Per rimuovere i caratteri ^M alla fine di ogni riga mediante l’uso di Vi (o Vim), basta usare il seguente comando nella modalità comando, cioè la modalità di avvio di vi/vim, ottenibile tramite la pressione del tasto ESC:

    :%s/^V^M//g

    Il carattere ^V è dato dalla combinazione di tasti CONTROL-V, mentre il carattere^M si ottiene mediante la pressione dei tasti CONTROL-M. Ottenendo così il seguente output:

    :%s/^M//g

    Stiamo così dicendo al nostro sistema UNIX/Linux di effettuare una ricerca e sostituzione di una espressione regolare (con %s) della prima espressione, e quindi il carattere ^M (il cui escape è fatto con ^V), con la seconda espressione, quindi nulla, cioè quanto riportato il secondo ed il terzo slash, il tutto deve essere fatto globalmente, cioè per ogni occorrenza (come riportato dalla g).

  • Ottimizzare Immagini ricorsivamente con OptiPNG e Jpegoptim

    I file immagini non sempre sono ottimizzati e spesso portano con se informazioni che non sono sempre utili. L’ottimizzazione delle immagini è una cosa molto utile in ambito Web, imposta anche da Google Pagespeed che consiglia tra l’altro due software per effettuare tale operazione: OptiPNG e Jpegoptim, che rispettivamente ottimizzano file PNG e file JPG, vediamo come usarli dalla riga di comando in modo da ottimizzare in un solo colpo tutti i file presenti in una directory ed in tutte le directory sottostanti.

    Come ottimizzare le immagini ricorsivamente con OptiPNG

    OptiPNG è un ottimizzre di file PNG che ri-comprime i file immagine portandoli ad una dimensione inferiore senza perdita di informazioni. Oltre al già citato formato PNG permette di convertire ed ottimizzare file BMP, GIF, PNM e TIFF, oltre che ad effettuare controlli di integreità ed eventuali correzioni su file PNG.

    Per effettuare la scansione di una intera directory e delle sottodirectory si possono usare i seguenti comandi:

    Cercare file PNG ed ottimizzarli:

    find -type f -name "*.png" -exec optipng {} \;

    Cercare file GIF, ottimizzarli e convertirli in file PNG:

    find -type f -name "*.gif" -exec optipng {} \;

    Cercare file BMP, ottimizzarli e convertirli in file PNG:

    find -type f -name "*.bmp" -exec optipng {} \;

    Cercare file PNM, ottimizzarli e convertirli in file PNG:

    find -type f -name "*.pnm" -exec optipng {} \;

    Cercare file TIFF, ottimizzarli e convertirli in file PNG:

    find -type f -name "*.tiff" -exec optipng {} \;

    Come ottimizzare le immagini ricorsivamente con Jpegoptim

    Jpegoptim invece è  un programma che ottimizza le immagini JPEG, rimuovendo tra l’altro tutte le informazioni non necessarie alla visualizzazione del file.

    Per effettuare la scansione della directory corrente e di tutte le sottodirectory, come prima, useremo il comando jpegotim insieme al comando find:

    Cercare file JPG ed ottimizzarli:

    find -type f -name "*.jpg" -exec jpegoptim --strip-all {} \;

     

    Una volta usati questi due semplici comandi noterete come le immagini saranno di dimensioni ridotte (fino al 40% della dimensione originale), risparmiando così spazio su dico, velocizzando il caricamento delle vostre pagine Web ed essendo conformi alle linee guida di Google PageSpeed.

    Buona Ottimizzazione!

  • Come killare tutti i processi di un utente in Linux

    Capita spesso, per diversi motivi, di dover killare in massa tutti i processi di un utente, per fare ciò abbiamo due semplici metodi.

    Il primo metodo per chiudere tutti i processi utenti è quello di usare insieme in cascata i comandi psgrepawkxargs e naturalmente kill. Per fare ciò basta eseguire la stringa:

    ps -ef | grep nomeutente | awk '{ print $2 }' | sudo xargs kill -9

    sostituendo naturalmente il valore nomeutente con il nome dell’utente cui si desiderano killare tutti i processi.

    In alternativa si può usare pgrep, insieme ad xargs e logicamente kill. La stringa da eseguire invece in questo caso è:

    pgrep -u nomeutente | sudo xargs kill -9

    anche in questo caso va ovviamente sostituito il valore nomeutente con il nome dell’utente cui si desiderano chiudere tutti i processi.

  • Come ottenere la lista dei cron jobs di tutti gli utenti

    Avete la necessità di visualizzare i cron jobs di tutti gli utenti e non sapete come fare? Ecco un valido metodo per visualizzare tutti i crontab degli utenti dalla shell di Linux, basterà semplicemente fare un ciclo sugli utenti del sistema, recuperabili dal file /etc/passwd e per ogni utente lanciare il comando crontab con l’opzione -u <nomeutente> ottenendo così tutti i task del cron che il sistema eseguirà utete per utente.

    Per facilitarvi le cose ecco il tutto pronto per voi:

    for user in $(cut -f1 -d: /etc/passwd); do echo $user; crontab -u $user -l; done
  • Redirect di dominio con .htaccess

    Capita di dover o voler cambiare dominio, magari per il cambio del TLD, da .it a .com, o perchè si sceglie di utilizzae un nuovo nome a dominio. Il rischio spesso è quello di perdere l’indicizzazione dei contenuti e non recuperarla più. Per non incorrere in tale problema la soluzione ideale è quella di reindirizzare i contenuti dal vecchio sito al nuovo, mediante un Redirect 301 (Moved permanently).

    .htaccess Redirect 301

    Nei sistemi in cui è installato il web server Apache il metodo più efficace per effettuare tale pratica è quello di usare il file .htaccess, che permette tramite semplici righe di realizzare la migrazione dei contenuti da un vecchio sito ad uno nuovo.

    Per fare il redirect di un vecchio dominio, ad esempio da vecchiodominio.it a nuovodominio.com basterà aggiungere al file .htaccess le seguenti righe:

    
    <IfModule mod_rewrite.c>
      RewriteEngine On
      RewriteCond %{HTTP_HOST} ^vecchiodominio.it$ [OR]
      RewriteCond %{HTTP_HOST} ^www.vecchiodominio.it$$
      RewriteRule (.*)$ http://www.nuovodominio.com/$1 [R=301,L]
    </IfModule>
    

    A questo punto qualsiasi post, che manterrà la medesima struttura gerarchica di directory, del vecchio sito, sarà redirezionato nel nuovo sito.

     

    Buon redirect a voi!

  • Google Music: iscriversi dall’Italia

    Da poco è stato lanciato il nuovo servizio di musica gestito da Google, per l’appunto, Google Music. Il problema è che il servizio non è attivo per gli utenti italiani. Per far credere al sito di Google che non siamo italiani ma americani è necessario effettuare una connessione tramite un proxy. In poche parole eviteremo di connetterci direttamente al sito di Google Music, ma la farà il proxy al posto nostro. Passiamo alla guida vera e propria.

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  • PartyPoker.it l’amore per la vittoria

    Ha poco da fare con Linux, ma a volte l’azzardo ci piace, eccoci qui allora a presentare PartyPoker.it, servizio già noto ai molti amanti del Poker in Italia che sta risquotendo sempre più successo.

    PartyPoker è una sala da gioco virtuale dove oltre a poter giocare al poker sportivo Texas Hold’em, sia in modalità torneo che in modalità Cash Game, avrete la possibilità di incontrare vere e proprie personalità dell’ambiente come Giovanni Rizzoni, Kara Scott e Dragan Galic.
    Tra le varie opportunità offerte da PartyPoker ci sono i tornei a montepremi garantito, con 25.000 euro di montepremi ogni mese, i tornei WPT, con la possibilità ad esempio di accedere al WPT di Praga (PartyPoker.it è partner ufficiale del World Poker Tour), e la mano milionaria, una splendida occasione per vincere fino ad un milione di euro in bonus.

    Ulteriore cosa che può attirare il vostro interesse, anche se non siete appassionati del gioco o non sapete proprio giocare al Texas Hold’em Poker è la scuola di poker, una serie di lezioni e videolezioni tenure da Giovanni Rizzoni, dei tutorial che partiranno dalle regole base del poker alle diverse varianti che contraddistinguono il gioco, (come Omaha e Omaha Hi/Lo), dai suggerimenti dei campioni a tutto ciò che riguarda lo specifico della sala da gioco, come le partite cash, la gestione del bankroll, le giocate a tavolo singolo e multi-tavolo.

    Cosa altro vi manca? Io direi nulla, andate su PartyPoker.it e divertitevi!

  • Clonare la tabella delle partizioni con sfdisk

    Può capitare di dover clonare le partizioni del vostro hard disk per vari motivi, un hd danneggiato, la creazione di un RAID 1 o cose simile, allora spesso risulta noioso e poco pratica fare l’operazione mediante i normali strumenti come fdisk, in questo caso ci viene in aiuto sfdisk.

    Come riportato nel manuale:

    sfdisk è un programma non interattivo per la modifica della tabella delle partizioni, utile per la realizzazione di script. L’utilizzo normale di questo programma di servizio prevede la preparazione di un file contenente le istruzioni sulle partizioni da creare all’interno di un disco specificato espressamente. Anche se è prevista una sintassi apposita per queste istruzioni, può essere conveniente l’utilizzo di quanto ottenuto da un’interrogazione con lo stesso sfdisk, come verrà mostrato. Prima di arrivare a vedere in che modo si possono definire le partizioni, conviene prendere confidenza con l’uso di sfdisk, attraverso delle operazioni non distruttive, e per questo si comincia subito con alcuni esempi.

    In pratica sfdisk non è altro che uno strumento che permette di effettuare in Linux delle semplici operazioni sulla tabella delle partizioni.

    Nel nostro caso tramite l’opzione -d sarà possibile clonare le partizioni, infatti l’opzione non fa altro che creare un resoconto sulle partizioni presenti nel disco fisso passato come parametro.
    Portando l’output su un file sarà poi possibile effettuare l’operazione inversa e ricreare la tabella delle partizioni su un altro disco, o anche sullo stesso.

    Ad esempio supponendo che il nostro disco sia /dev/sda, per salvare la tabella delle partizioni eseguiremo il comando:
    sfdisk -d /dev/sda > partizioni.txt
    mentre per ripristinarla, supponendo che il disco di destinazione sia /dev/sdb e così clonare la tabella delle partizioni useremo il comando
    sfdisk /dev/sdb < partizioni.txt

    A questo punto avremo due dischi con le partizioni di grandezza identica, naturalmente il passaggio dei dati, qualora lo vorreste, o la sincronizzazione dei dischi o ancora la ricostruzione del RAID toccherà adesso a voi.

    sfdisk offre tante altre picole opportunità che magari rivedremo in seguito.

  • Installare VLC 1.0 RC su Ubuntu da repository PPA

    Da qualche giorno è arrivata la Release Candidate di VideoLan Client 1.0, oggi noto come VLC Media Player, vediamo come installarlo in Ubuntu.

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